Oggi era doveroso essere a Roma.
Per dire STOP allo sterminio di civili a Gaza e dire BASTA ai crimini del governo di estrema destra di Netanyahu.
Personalmente ero presente anche per dire basta a chi con ambiguità, nel Partito Democratico, continua a nascondersi dietro le barbarie dei terroristi di Hamas per posizionarsi in maniera equidistante. Il 7 ottobre è stato un crimine orribile, ingiustificabile. Ma prima ci sono stati 75 anni di occupazione, apartheid e punizioni collettive.
E dall’8 ottobre 2023 è cominciata un’operazione militare che ha causato decine di migliaia di morti, fame, distruzione e crimini documentati da tutti i principali organismi internazionali. Più di 300mila persone oggi erano in strada per dire questo. Sotto un caldo atroce. Giovani, anziani e famiglie con bambini: insieme per chiedere la fine di questo sterminio e per chiedere che gli aiuti umanitari vengano lasciati passare. Perché oltre che con le bombe, il governo israeliano sta ammazzando i palestinesi facendoli morire di fame.
L’Europa e l’Italia non possono più far finta di niente. Bisogna agire: stop all’accordo di associazione, stop al memorandum militare e all’export di armi, stop alla cooperazione culturale e sportiva e sanzioni economiche, come per la Russia.
Da oggi non si torna indietro. Che sia l’inizio di una mobilitazione permanente.






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